| Attese
di Mauro Paganelli
Per definire l'arte di Mauro Cicarè, perchè è della sua arte che vorremmo parlare,
sembrerebbe naturale confrontarla con tutta l'arte che le sta intorno,
con tutto quello che di artistico e fumettistico si è verificato in questi ultimi anni.
Sarebbe possibile e doveroso farlo, ma ci sembra più interessante cercare di capire
da dove arriva Cicarè, il suo tempo artistico e fumettistico, il suo modo di raccontare
un emozione.
Potremmo definirlo caricaturale ( tutto il fumetto in qualche modo lo è ), lavora l'immagine
con intenti al limite del comico e del polemico, nei confronti, ad esempio, del modo di esprimersi a lui contemporaneo.
Il suo tratto arriva alla deformazione del modello originario, quello di partenza, racchiuso solo
nella sua immaginazione.
Questa maniera di rappresentare la realtà certo non è solo una caratteristica moderna:
basterebbe andare indietro nel tempo, confrontarla con alcuni disegni di Bernini, di Breughel
il vecchio, di Carracci, che tendono a fare emergere alcuni tratti della personalità del soggetto
prescelto, attraverso il ritratto caricato, drammatico. Ribadisco drammatico, perchè questo
segno grosso, importante, costituisce la differenza che rende Cicarè grande ed importante
come il suo stile; si riconosce subito il suo modo di esprimersi, non ha bisogno di tante spiegazioni o mediazioni.
Se nella storia dell'arte si è passati dalla caricatura al fumetto, con Cicarè, viceversa, si passa
dal fumetto al disegno caricaturale.
In molti in questi ultimi anni hanno tentato questa strada, ma pochi come Cicarè hanno mantenuto questa semplicità espressiva, quasi infantile a volte, che gli permette una grande comunicabilità, un coinvolgimento emotivo immediato del fruitore.
Questa semplicità dello stile non impedisce a varie profondità concettuali di esprimersi nello
svolgimento dell'immagine, come nel caso dei grandi quadri acrilici.
E le profondità di Cicarè emergono, anche e soprattutto, nelle immagini che realizza per mettere in scena le storie scritte per lui, come in Fuori di Testa, dove il suo stile si fa essenziale, senza perdere il suo carattere, la sua carica: ci sono quadri che racchiudono in una sola "pagina" la storia di tante emozioni.
E' questa la grande forza e la grande carica di Mauro Cicarè. |