Rassegna della critica


M. Cicarè ( Macerata 1957 ) si è conquistato un posto di rilievo nel mondo del fumetto d'avventura degli anni '80-'90. I suoi personaggi di maggiore rilievo sono "Fuori di testa" e "Eddy Mano Pesante". Il primo è una specie di Don Chisciotte metropolitano, che vive chiuso in un manicomio criminale e viene rilasciato solo quando c'è da ripulire la giungla urbana da qualche feroce criminale. Le sue storie, disegnate con segno sicuro e splendidi cromatismi, sono cariche di ironia anche se hanno il ritmo avvincente del fumetto d'avventura. "L'ironia (o la pazzia?) - dice Cicarè - è l'unico cachet contro un interminabile mal di testa". Il secondo personaggio è un pugile professionista che, secondo i canoni della letteratura poliziesca e del cinema statunitensi, si muove nei bassifondi di una New York, disegnata in un affascinante "bianco e nero", dove regna la criminalità organizzata, politicanti corrotti, ruffiani e meretrici, dove l'ultima parola è lasciata alla violenza ed il sesso è un'illusione consolatoria in un deserto metropolitano dove la gioia è merce molto rara.

Alberto Pellegrino


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